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Questo è il nuovo sito del teatro Aurora di Fibbiana. Periodicamente verranno pubblicate informazioni sugli spettacoli. Per le date e gli orari visitare la pagina dedicata alla stagione 2016-2017.

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La zia d’America

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LA ZIA D’AMERICA

di George Deval

Personaggi ed interpreti

Mario (Roberto Birindelli)

Susanna (Silvia Parenti)

Armando (Claudio Andreotti)

Zoe (Mariella Dessena)

Paola (Paola Mencarini)

Elisa (Mariacristina Impagnatiello)

Beber (Valerio Marino)

Generale Tixeira (Francesco Cosci)

Scena, luci e suono

Salvatore Lardieri, Alessandro Meozzi

Regia

Roberto Birindelli

L’azione si svolge a Roma nella casa di un avvocato di grido fissato con i titoli nobiliari al punto da pretendere che la moglie provenga da famiglia altolocata. Per questo motivo gli è stato fatto credere che il padre della sposa, tale Mario Esposito, sia un grande esploratore perennemente in viaggio per i suoi studi mentre in realtà è un modesto faccendiere che ha sbarcato il lunario con una serie di mestieri ai limiti del lecito. Questo è l’antefatto da cui discendono tutte le situazioni esilaranti che si scatenano all’arrivo sulla scena di questo suocero sconosciuto che si presenta sotto le false sembianze di un idraulico e che poi assumerà altre identità. Nella vicenda s’inseriscono altri personaggi fortemente caricaturali, un ladruncolo di borgata che gioca al gangster,un generale da barzelletta alla ricerca della donna ideale,un’amica di famiglia sessualmente famelica e Zoe la promessa sposa di Mario,una pescivendola che si esprime con un un linguaggio popolare molto colorito. Su tutti incombe la presenza ingombrante di Elisa la cameriera,una campagnola,la classica finta tonta che con la sua faccia tosta è una mina vagante nella casa, ma come sempre in queste storie il lieto fine è scontato.

La commedia si può definire una pochade alla francese condita in salsa italiana,con i travestimenti, le situazioni da suspence comica e i tradimenti veri o presunti. Lo stile linguistico è moderno e alterna la lingua con i dialetti con una contaminazione che aumenta l’effetto comico; il fine è la costruzione di un meccanismo in grado di coinvolgere lo spettatore in un grande divertissement per una serata all’insegna del buonumore.

CURRICULUM TEATRO STUDIO-Formatosi nel 1978 il gruppo ha al suo attivo più di trenta allestimenti con la regia del suo fondatore Roberto Birindelli, attore ed autore assai apprezzato,tra i suoi testi ”Picnicshow” e “Puccini…vissi d’arte,vissi d’amore” premio Città di Sarzana 2008 come miglior testo teatrale e ultimo nel 2015 “Realityshow”.Gli spettacoli del gruppo hanno partecipato con successo a numerose importanti rassegne nazionali tra cui quelle del teatro Romano di Verona, del Rossi di Macerata, di Viterbo, di Colleferro, di S.Miniato,di Andria,di Molfetta,di Arcidosso e di Fabrica di Roma.

Teatro Aurora di Fibbiana

Domenica 19 marzo 2017, ore 17:00

Concerto di chitarra classica

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Programma
Heitor Villa-Lobos (1887-1959)
Prélude n. 1 – Homenagem ao sertanejo brasileiro – Melodia Lírica
Prélude n. 3 – Homenagem a Bach
Augustín Pío Barrios Mangoré (1885 – 1944)
La Catedral (Preludio, Andante Religioso, Allegro Solemne)
Johann Sebastian Bach (1685 – 1750)
Fugue BWV 1000
Paolo Coggiola (*1967)
Variazioni Notturne
Bruno Bettinelli (1913 – 2004)
Mutazione su tema di Mozart (“Là ci darem la mano” dal “Don Giovanni”)
Mutazione su tema di Chopin (“Notturno” op.9 n.2)
Mutazione su tema di Stravinskij (“Piccolo valzer” da “Petrouschka”)
Federico Biscione (*1965)
Sarabanda e Giga
Francisco Tarrega (1852 – 1909)
Recuerdos de la Alhambra
Manuel de Falla (1876-1946)
Homenaje (Pour le tombeau de Debussy)
Isaac Albéniz ( 1860-1909)
Asturias (Leyenda)
Visita il sito di Giuseppe Chiaramonte su http://www.giuseppechiaramonte.it

Novecento

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Ci sono storie che, pur parlando di altre vite, di uomini e donne di altri tempi e altri luoghi -spesso immaginari gli uni e gli altri- ci raccontano di noi, del nostro tempo, ci parlano al cuore e alla testa, ci svelano e ci rivelano; storie che ci entrano sotto la pelle e nelle pieghe dell’anima. Quella di Novecento, il piu’ grane pianista che abbia mai solcato l’oceano, e’ senza dubbio una di queste. Una delle piu’ belle storie mai raccontate. Intensa, commovente, divertente e assurda come la vita. La storia di una grande e bizzarra amicizia, la storia di un fallimento e di una vittoria la storia di ciascuno di noi, a vederla bene Un uomo ci racconta e si racconta e quella storia semplice e complicata, assurda ma bella come la vita diventa la nostra. Ciro Masella torna a cimentarsi con uno dei testi piu’ belli e affascinanti degli ultimi anni, il “Novecento” di Alessandro Baricco, gia’ portato in scena con successo da “mostri sacri” come Arnoldo Foa’ e attori magnifici del calibro di Eugenio Allegri, al cinema nel bel film di Tornatore “La leggenda del pianista sull’oceano”, tradotto in decine e decine di lingue nel mondo e ristampato innumerevoli volte. Il libro che ha forse regalato la maggiore notorieta’ al suo autore, che lo ha reso celebre e amatissimo in mezzo mondo, dopo una serie di letture pubbliche, affollate e apprezzatissime, torna a prendere in prestito la voce di Masella per raccontarci una storia indimenticabile, per condurci in un viaggio spettacolare e divertente, misterioso e dolce. Ancora una volta, la suggestione di un racconto, il fascino dell’oralita’, la grande potenza di una storia prenderanno possesso di uno spazio per animarlo di personaggi, luoghi, suoni, immagini e paesaggi. Una voce e una storia. L’occasione di immergersi nella pagine di Baricco e di lasciarsi cullare dalle parole; aprire il cuore e la mente e farsi trasportare in mezzo al mare, a volte calmo a volte in tempesta, a bordo di una nave grande e maestosa, in compagnia di un equipaggio bizzarro e a tratti esilarante, ad ascoltare il jazz e ‘la musica che prima non c’era e dopo non ci sara’ mai piu'” suonata dal piu’ grande pianista che abbia mai solcato l’oceano, quello che ebbe il coraggio di suonare la propria vita come sulla tastiera di un pianoforte, in un’unica infinita nota, ma che da quella nave non scese mai.

Teatro Aurora di Fibbiana

Domenica 12 febbraio 2017, ore 17:00